Per diventare uno spread bettor efficace è importante saper riconoscere i movimenti dei prezzi, come la conferma di un trend o una sua rottura, la forza di un rialzo o ribasso dei prezzi prima della prossima rottura. Devi cioè conoscere come fare breakout trading.
Il trading di breakout è infatti una metodologia utilizzata per tradare quando il prezzo di un asset finanziario supera un livello di supporto o resistenza, e lo fa in modo deciso e chiaro. Strumenti come le linee di tendenza e gli indicatori di volume aiutano a filtrare le false rotture, altrimenti dette breakouts fakeouts.
Prima di introdurti alle tecniche di breakout più note, partiamo da una spiegazione semplice di come funziona il breakout trading, per poi passare al controllo dei rischi che un'analisi mal impostata può comportare.
Al termine sarai pronto a evitare le trappole delle false rotture e padroneggerai gli indicatori e pattern grafici essenziali alla tua attività di investimento.
Cos’è il Breakout Trading e Come Funziona
Partiamo da una semplice domanda, cosa significa breakout in finanza? Un breakout, cioè una rottura, si ha quando il prezzo di un asset supera un livello considerato chiave perché in precedenza non aveva trovato la forza di superarlo. Il livello di rottura può essere:
- Una resistenza, quando il prezzo rompe al rialzo;
- Un supporto, quando il valore dell’asset rompe al ribasso deprezzandosi.
- Oppure un intervallo (o range) del prezzo. In questo caso l’asset finanziario termina di oscillare all’interno di una fascia di prezzo (movimento laterale) per dirigersi convintamente verso il basso o verso l’alto.
Qui entra in gioco il breakout trading e la sua capacità di trarre beneficio dai significativi movimenti di prezzo, cogliendo appieno il momentum, lo slancio offerto dall’ingresso di molti più compratori o venditori e dalla chiusura forzata di posizioni da parte di chi era evidentemente dalla parte sbagliata della direzione.
Il breakout in finanza può essere utilizzato per numerose classi di attivo, comprese le azioni, gli ETF, le criptovalute e le materie prime tra le altre.
Dunque qual è l’obiettivo del trader che utilizza le tecniche di breakout? Egli conosce i mercati su cui intende operare e monitora i fattori che possono causare una rottura forte del livello. Ad esempio, nel forex una rottura può verificarsi in concomitanza con l’annuncio di una variazione nella politica monetaria di un paese rilevante. Con le azioni, invece, è bene conoscere in anticipo le date di pubblicazione dei bilanci annuali e gli aggiornamenti trimestrali.
La programmazione degli eventi rilevanti, unita al monitoraggio dei livelli con gli indicatori più appropriati, permette al trader di prepararsi a cogliere ogni potenziale opportunità dall’invalidazione della continuazione.
Strategie di Breakout Trading Utilizzate dai Trader
Ed eccoci arrivati alle tecniche di breakout e alle strategie che puoi utilizzare per esporti ai repentini movimenti di prezzo causati da eventi rilevanti, cioè l’opposto di quanto faresti nel caso in cui volessi investire quando i mercati sono a bassa volatilità.
- Range breakouts: accade che una criptovaluta, ad esempio, viva una fase di consolidamento e il prezzo si muova all’interno di un range di prezzo. Il prezzo rimbalza, per così dire, tra un supporto e una resistenza senza direzione. Quando il prezzo esce dall’intervallo, si ha una rottura che segnala l’inizio di un movimento direzionale. La conferma arriva dagli indicatori di volume e volatilità, i quali informano di un aumento di entrambi.
- Opening range breakouts: in breve ORB, si utilizza nella fase iniziale delle contrattazioni di Borsa. Il trader prende come riferimento i primi, 5, 10, 15 o 30 minuti della sessione e traccia una linea di massimo e una di minimo prezzo nel periodo preso come riferimento. Il breakout si ha quando il prezzo va oltre il massimo o rompe il minimo dell’opening range.
- Trendline breakouts: il trader disegna una linea di tendenza sul grafico del prezzo per unire i punti dei minimi crescenti (in caso di trend rialzista) oppure i massimi decrescenti (quando il trend è ribassista). Se il prezzo viola la trendline tracciata, si ha una rottura della struttura del trend segnalando l’inizio di un nuovo trend o di un reversal. Il trader si affida agli indicatori di volume per avere conferma che è in atto un cambio nel momentum.
Adesso conosci alcune delle principali tecniche per attuare il breakout trading e, per te che vorresti diventare un esperto dello spread betting, ti consigliamo di scoprire se è più opportuno usare il momentum trading o il mean reversion. Procediamo, perché è il momento di illustrare gli indicatori e i pattern adatti a te che vorresti attuare il trading di breakout.
Indicatori e Pattern nel Breakout Trading
L’analista tecnico può utilizzare differenti indicatori e pattern grafici per individuare resistenze e supporti chiave, rotti i quali si ha un cambio decisivo nella direzione del prezzo.
Sopra tutti troviamo il volume, seguito dall’indicatore della volatilità. Anche le medie mobili possono aiutare ad attuare le tecniche di breakout illustrate in precedenza, per questo abbiamo preparato un riassunto degli strumenti più utili.
- Volume: l’aumento netto del volume di trading rende una rottura più credibile, perché esprime una maggiore partecipazione degli investitori.
- Volatilità: con un deciso aumento della volatilità puoi capire se c’è energia sufficiente per una vera rottura, e quanto è ampio il movimento.
- Medie mobili: ti confermano visivamente la direzione, così il breakout è più credibile. Il prezzo deve rompere un livello posizionandosi sopra o sotto le medie mobili.
- RSI: con RSI confermi la forza reale dietro la rottura. Esso deve espandersi nella direzione del breakout per confermare il momentum, se invece RSI diverge o resta piatto sei in presenza di un falso o di un breakout debole.
- Pattern grafici: in linea di principio più un modello grafico è “pulito”, più la rottura è rilevante. Triangoli, rettangoli, wedge, testa e spalle, doppio massimo e doppio minimo aiutano a confermare il trend.
Al centro della tua attività di analisi ci sono sempre supporti e resistenze confermati o invalidati dalle decisioni del mercato. Il tuo obiettivo è usare il breakout trading per provare a trarne vantaggio, ma sempre distinguendo i falsi dai veri breakout.
Falso Breakout vs Breakout Reale – Come Riconoscere la Differenza
Una corretta analisi tecnica del prezzo deve tenere conto dei rischi e saper individuare una rottura reale da un falso breakout, è appunto una buona gestione del rischio.
Un fakeout è una falsa rottura del trend, non rendersene conto comporta l’apertura di ordini in una direzione che presto si rivelerà errata.
Gli indicatori sopra elencati possono esserti d’aiuto e molto. Per esempio, un fake breakout si verifica quando il prezzo sembra rompere supporto e resistenza di un asset di nostro interesse, ma il volume è basso.
Anche un RSI che rimane piatto rispetto alla nuova direzione del prezzo indica che la rottura è probabilmente fragile e presto verrà riassorbita.
Le bande di Bollinger sono ideali per individuare un falso. Se il prezzo esce e rientra subito nelle linee è molto probabile che si sia trattato di una falsa rottura.
Breakout Trading nel Spread Betting – Esecuzione e Controllo del Rischio
Perché il breakout trading è indicato per chi pratica lo spread betting? Come saprai con lo spread betting non acquisti fisicamente l’asset finanziario, apri una posizione seguendo la direzione del prezzo fino a che essa resta valida.
Ecco perché le tecniche di breakout sono particolarmente valide qui. Con esse puoi capire quando entrare nel mercato, ma anche quando è opportuno uscire, o restare ad aspettare.
Sfruttando la volatilità in rialzo, puoi entrare long su un breakout rialzista; mentre una conferma della rottura di un supporto ti predispone ad andare short sul ribasso.
Bisogna stare attenti allo slippage dovuto al rapido movimento del prezzo, il quale può causare un’esecuzione a un prezzo peggiore di quello previsto. Lo slippage può amplificare le perdite, a maggior ragione con posizioni a leva.
Dovresti considerare anche gli spread, i quali aumentano in concomitanza con una volatilità maggiore. Se il breakout è marginale rischi di incorrere in una perdita, ecco perché è opportuno assicurarsi di aprire un trade quando il breakout è “pulito”, cioè candele ampie e volume elevato.
Per gestire al meglio il rischio, poi, trova una giusta proporzione tra la volatilità e l’ampiezza della posizione. Generalmente, più è alta la volatilità e più piccola deve essere la posizione.
Non dimenticare mai di collocare uno stop, il quale deve essere coerente e non assegnato casualmente. Al riguardo ecco un paio di esempi pratici:
- Il breakout è rialzista: metti uno stop sotto il livello di prezzo che è stato rotto, più un piccolo buffer calibrato usando la volatilità.
- Il breakout è ribassista: metti uno stop sopra il livello di prezzo che è stato rotto.
In generale, evita stop molto larghi per non accollarti rischi eccessivi e che non sei pronto a sostenere. In questo modo eviterai anche il rischio di ribasso, sovente dovuto a falsi breakout.
Breakout Trading – FAQ
Perché durante una rottura di una resistenza o di un supporto la volatilità aumenta?
Nuovi ordini si aggiungono, stop di ordini già aperti si attivano e di conseguenza il mercato si muove più rapidamente.
Cos’è lo slippage?
Lo slippage è la differenza tra il prezzo atteso dal trader e quello realmente eseguito. Si verifica quando un mercato è molto volatile.
Meglio entrare subito o attendere un retest?
La risposta non è univoca, ci sono i pro e i contro. Entrando subito catturi più momentum, ma il retest riduce il rischio di un falso breakout.
Quali mercati sono più adatti alle tecniche di breakout?
Il trading breakout si adatta meglio ad asset liquidi e connotati da alta volatilità. Puoi applicare le tecniche sugli indici, il forex, le materie prime e sui titoli più scambiati.
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